Roberto ColaninnoMANDELLO DEL LARIO – “Non ci sono i presupposti perché un progetto di quella portata possa essere effettivamente preso in considerazione. Naturalmente apprezzo l’attaccamento del territorio al marchio Guzzi e le iniziative che le istituzioni volessero concretizzare”. Con queste parole Roberto Colaninno sembra lavarsi le mani del progetto di un nuovo Museo della Moto Guzzi.

Se ne parla dal 2011 e da un paio d’anni sembrava proprio che il sogno si potesse concretizzare, a partire da quando all’Eicma 2015 il presidente del gruppo Piaggio  Colaninno ha dichiarato di voler trasformare Mandello nella Disneyland della moto.

“Non abbiamo lasciato cadere nel nulla le sue parole – racconta il sindaco Riccardo Fasoli – e subito ci siamo attivati affinché ogni livello istituzionale mettesse il proprio contributo alla realizzazione del nuovo polo museale. Lo scorso anno ho personalmente incontrato i referenti regionali di Federmoto Lombardia, Fondazione Cariplo, l’assessore alla cultura di regione Lombardia Cristina Cappellini, l’assessore allo Sport Antonio Rossi, il presidente Roberto Maroni. Tutti entusiasti e con la determinazione di fare qualcosa di grande, innovativo e utile al rilancio turistico e industriale del territorio, valorizzando la presenza di un Brand regionale tra i più conosciuti al mondo. È mancata però una risposta concreta dalla proprietà”.

Sollecitata dal primo cittadino, la proprietà pochi giorni fa ha risposto. Picche. Non se ne parla, anzi, è stato solo un pour parler, sembra ricordare Colaninno. Ma se voleste farlo voi…

Tra autorizzazioni, opere di demolizione e ricostruzione, ed allestimento, un museo pronto per il 2021 è un miraggio. Un miraggio soprattutto senza il sostegno anche e soprattutto economico della Piaggio. Fasoli intanto incassa l’appoggio del presidente della Regione Roberto Maroni e promette di non arrendersi.

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 LEGGI LA RISPOSTA DEL SINDACO A COLANINNO
“Le parole qui hanno un valore”