ROMA – Nessuna quarantena per i contatti stretti vaccinati o per quanti sono guariti entro 120 giorni, mentre per coloro che non sono vaccinati la quarantena si riduce da 10 a 5 giorni, più il tampone; per chi è vaccinato invece è prevista l’autosorveglianza. Nuove misure – decise dal Consiglio dei ministri e in vigore da lunedì 7 febbraio – per tutte le scuole di ogni ordine e grado, dalle elementari in su, ad esclusione quindi delle materne.

COSA CAMBIA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Per la scuola dell’infanzia, da 0 a 6 anni, è prevista la sospensione della scuola in presenza per tutti al quinto caso di positività. La didattica a distanza può essere disposta per cinque giorni.

COSA CAMBIA NELLA SCUOLA PRIMARIA
Nella scuola primaria, da 6 a 12 anni, prevista la didattica a distanza solo per i non vaccinati e a partire dal quinto caso di positività in poi. Al primo caso di positività scatta solo l’obbligo di autosorveglianza.

COSA CAMBIA NELLA SCUOLA SECONDARIA
Si passa alla didattica a distanza solo per i non vaccinati. Dal secondo caso in poi, i vaccinati con terza dose e guariti restano in classe mentre per i non vaccinati si sospende la didattica in presenza per cinque giorni.

Inoltre il Consiglio dei ministri ha stabilito l’alleggerimento di alcune restrizioni per i soggetti vaccinati:

GREEN PASS ILLIMITATO
Il green pass dopo la la terza dose ha efficacia senza limiti. Chi si è contagiato dopo la seconda dose è equiparato a chi ha fatto il booster.

NIENTE ZONA ROSSA
Chi è vaccinato con booster, anche se si trova in zona rossa, potrà seguire le regole previste nelle aree di rischio inferiore, e cioè la zona bianca, gialla e arancione. Per loro non potrà scattare il lockdown. Per chi non è vaccinato invece valgono le regole della zona rossa.

STRANIERI
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato un’altra novità: “La terza misura riguarda gli stranieri che arrivano in Italia: noi riconosciamo lo status vaccinale del Paese di origine della persona straniera in Italia e qualora le norme del Paese di provenienza non siano identiche alle nostre, chiediamo alla persona un tampone supplementare. Questo consentirà la risoluzione di molti problemi e al nostro turismo di avere un riscontro importante”.

Fonte Agenzia DiRE