Colico. Manuela Sormani presenta il suo “silent book”, fiaba democratica

15 Dicembre 2019 | Alto Lario/Colico, Colico, Cultura

COLICO – Sabato mattina la biblioteca di Colico ha ospitato Manuela Sormani con la presentazione del suo “silent book” intitolato “C+L una (vera) storia di amicizia”.  L’autrice, classe 1979, è cresciuta a Cremeno ed ora risiede a Lecco, dopo essersi laureata con 100 e lode nel 2007 all’Accademia della Belle Arti di Milano. La sua opera, come spiegano le parole stesse tradotte dall’inglese, è un libro silenzioso in cui il racconto si affida esclusivamente alle immagini: un racconto che si può definire come democratico, in quanto grazie alla sua struttura abbatte le barriere linguistiche ed è fruibile da chiunque.

“Si parte dai disegni – racconta – per lasciare libertà di interpretare e sbizzarrire la fantasia“. C+L sono i personaggi, ormai già conosciuti da tutti, utilizzati anche per la stesura di molte varianti partendo dall’idea di base di “Cappuccetto Rosso”. In questa versione, però, Cappuccetto Rosso e il lupo, non sono nemici giurati: la storia che parla dell’amicizia pura tra la bambina e il suo amico peloso, della fiducia e della complicità tra i due.

“Tutto è nato circa un anno fa – racconta l’autrice – iniziai a disegnare un lupo, poi una bambina con una mantellina, poi guardai la mia cagnolina Lana e pensai che questi disegni sarebbero potuti diventare una storia: la nostra. C+L parla della nostra situazione ma anche quella di tante altre persone che hanno un amico a quattro zampe, che condividono e vivono un’amicizia speciale, silenziosa e sincera”. Durante la presentazione l’autrice ha poi ricreato un vero e proprio laboratorio creativo didattico, con esperienze tattili in cui bambini hanno potuto creare un loro disegno con protagonisti C e L.

Presente all’evento anche il sindaco Monica Gilardi, che insieme ai più piccoli ha ascoltato Manuela mentre raccontava il suo modo di interpretare i disegni, mostrandoli alla platea usando il metodo Kamishibai, un antico strumento che usavano i cantastorie giapponesi per narrare fiabe durante le feste di paese. Questa forma di narrazione si può tradurre letteralmente come “spettacolo teatrale di carta”: grazie all’utilizzo di un teatrino di legno si fanno scorrere le immagini mentre il narratore racconta la storia.

Il libro è stato pubblicato grazie ad un crowdfunding con Produzioni dal Basso e una parte del ricavato è stato donato alla sezione cinofila del Soccorso Alpino perchè la mamma di Lana faceva parte di questo gruppo. E’ in vendita a Lecco da Le Cose a Pescarenico e da Posterhouse a Rancio.