Dervio. La storia, Kwadzo: dall’abbandono alle medaglie

11 Settembre 2016 | Dervio, Sport

kwadzo-klokpah-2DERVIO – Era senza genitori, abbandonato a se stesso e con una grave malattia agli arti inferiori. Ora Kwadzo Klokpah, 26 anni, è un campione di canoa. Quando aveva dieci anni aveva lasciato il Ghana per essere curato a Lecco.

Ora quel giovane ha sviluppato bicipiti d’acciaio che lo hanno spinto a conquistare una medaglia di bronzo e una d’argento ai Campionati italiani di Paracanoa in corso all’Idroscalo.

Adottato da una famiglia italiana di Dervio, il ragazzo si è perfettamente integrato nella comunità e si è appassionato agli sport acquatici e al mondo della canoa. Così dopo anni di duro allenamento la Società Canottieri Lecco ha creato intorno a lui la squadra di canoa paralimpica e grazie ai consigli di Luisa Gilardi, sono arrivati i successi e i complimenti di Antonio Rossi.

antonio-rossi-kwadzo-klokpah“Kwadzo è un atleta formidabile e ha una carica incredibile – afferma l’ex campione olimpionico -. In questi giorni ha fatto delle gare ottime. Abbiamo un atleta con il potenziale per puntare alle Olimpiadi di Tokyo nel 2020”.

Klokpah, vice campione italiano dei 500 metri, al termine della gara è felice: “Ho fatto tanti sacrifici e superato tante difficoltà per essere qui oggi e queste medaglie mi ripagano appieno. Il più grande grazie va alla mia famiglia adottiva per quello che ha fatto per me e alla Canottieri Lecco che ha creduto nel mio potenziale in questi anni. Dedico queste medaglie a loro e oggi spero di poterne portare a casa un’altra”.

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