Lettera. La burocrazia stritola l’economia reale. E mio figlio resta a casa

12 Luglio 2019 | Economia, Lario

Egregio direttore,
ho un figlio di sedici anni che, con mia somma gioia, negli ultimi tempi ha approfittato della conoscenza con nostri cari amici che hanno un agriturismo, per darsi da fare e dare loro una mano nei giorni festivi per il servizio ai tavoli.

Ci siamo attrezzati per la retribuzione attraverso i buoni lavoro iscrivendolo all’INPS, e come può immaginare eravamo strafelici di non vederlo bighellonare tra computer e cellulare, convinti di quanto sia prezioso per i nostri giovani confrontarsi fin da subito col mondo del lavoro. Per inciso, i nostri amici hanno dovuto penare già per i “voucher“: c’è voluto più di un mese anzi due per attivarli.

Per nostro figlio è stata decisamente una bella esperienza, pur non essendo tutta rose e fiori. Ma così è la vita.

Purtroppo i nostri amici si sono accorti, malgrado fossero convinti di rispettare le regole, di essere completamente fuorilegge. Parlando con un cliente più informato, sono venuti a sapere che, anche avendo un solo “dipendente”, anche come lavoratore occasionale (un paio di domeniche al mese), dovevano ottemperare agli obblighi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro in agricoltura:

CORSI OBBLIGATORI:
1) corso RSPP per Datori di Lavoro: 32 ore costo € 400; corso primo soccorso: 12 – 16 ore € 200;

corso antincendio: 4 basso rischio (€ 70) oppure 8 ore medio rischio (€ 130).

Basso o medio rischio lo decide la valutazione dei rischi.

4) corso sicurezza dipendente: 12 ore tra € 100 e € 200.

Tutti i corsi vanno aggiornati ogni 5 anni, ad eccezione del primo soccorso che viene aggiornato ogni tre.


DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
:
la tariffa minima è pari a € 350,00.Dall’analisi dei rischi si vedrà se i lavoratori sono esposti a rischi che necessitano la nomina del medico competente. In caso affermativo occorre nominare un medico del lavoro. Inoltre occorre denunciare l’impianto di messa a terra all’INAIL e ogni 2 o 5 anni effettuare le verifiche periodiche.

Fortunatamente non hanno avuto sopralluoghi da parte degli enti preposti al rispetto della normativa sui luoghi di lavoro, altrimenti sarebbero incorsi in sanzioni pesantissime:

datore di lavoro: i datori di lavoro possono svolgere il ruolo di RSPP. Per farlo hanno bisogno di una formazione adeguata. In caso di inadempienza sono previsti l’arresto da 3 a 6 mesi o un’ammenda da 2.740,00 € a 7.014,00 €.

Dirigenti e preposti: la formazione per dirigenti e preposti è a carico del datore di lavoro. Le sanzioni in caso di mancata formazione sono l’arresto da 2 a 4 mesi oppure una multa da 1.315,00 €. a 5.699,20 €.

RSPP: la mancanza di formazione per RSPP non datori di lavoro o ASPP è a carico del datore di lavoro, per il quale sono previsti l’arresto fra 3 e 6 mesi oppure l’ammenda da 2.740,00 € a 7.014,00 €.

RLS: il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza viene scelto dai lavoratori stessi e per svolgere questo ruolo deve seguire un apposito corso di formazione a carico del DdL. Nel caso in cui non gli venisse consentito il datore di lavoro sarebbe punibile con l’arresto da 2 a 4 mesi o con un’ammenda tra 1.315,00 €. a 5.699,20 €.

Addetti Prevenzione Incendi e Addetti Primo Soccorso: queste figure devono essere presenti in ogni azienda in numero variabile a seconda delle dimensioni e del numero di lavoratori. Anch’essi devono ricevere una formazione per poter ricoprire tali ruoli, in caso di mancata formazione il datore di lavoro potrebbe essere arrestato tra 2 a 4 mesi oppure dovrà pagare un’ammenda da 1.315,00 €. a 5.699,20 €.

Adetti all’uso attrezzature di lavoro: l’art. 71 del D.Lgs. 81/08 prevede che i lavoratori addetti all’uso di particolari attrezzature ricevano un’adeguata formazione a carico del datore di lavoro, se così non fosse quest’ultimo potrebbe trovarsi a dover pagare una multa fra 2.740,00 € e 7.014,00 €. oppure potrebbe essere condannato da 3 a 6 mesi di carcere.

Lavoratori: tutti i lavoratori devono seguire un corso di formazione e informazione sui rischi dell’attività lavorativa (formazione generale e specifica). Il datore di lavoro è tenuto a fornirla a proprie spese e nell’orario di lavoro. Anche in questo caso per mancata formazione ci sarebbe l’arresto da 2 a 4 mesi oppure l’ammenda da 1.315,00 €. a 5.699,20 €.

Non essendo di primo pelo, i nostri amici agricoltori hanno deciso di gettare la spugna: hanno ridotto il lavoro e, con mio grande dispiacere, hanno dovuto rinunciare ad accompagnare mio figlio nel mondo del lavoro.

L’assurda morale in tutta questa storia è che, se non hai dipendenti, tutti quei corsi non li devi fare. Per cui puoi lasciar bruciare i tuoi clienti, oppure puoi privarli del pronto soccorso.
E puoi correre tutti i rischi del mondo.

Oppure, in fondo, la morale è semplice: la burocrazia si autoalimenta ed è diventata talmente potente da soverchiare e stritolare l’economia reale. Gli unici che vanno a gonfie vele sono coloro che quei famigerati e spesso inutili corsi organizzano.

Povera Italia nostra…

[Lettera firmata]