Il metodo scientifico è fondato sul DUBBIO.
Vedi il dubbio metodico di Cartesio, la teoria della falsificazione di Popper, l’esortazione “abbi dubbi” del mitico Edoardo Bennato.

Quindi è normale che mi sia venuto un dubbio relativo al tentativo di rapina dell’orologio da 300mila euro (qualcuno ha scritto addirittura 500mila euro) che il pilota della Ferrari, Carlos Sainz, portava al polso.

Mi chiedo: è stato un episodio reale (parrebbe proprio di sì) o è stata tutta una gran messinscena per fare pubblicità all’orologio? Se fosse così è proprio una genialata perché è una gran pubblicità a costo zero!

L’orologio in questione è un Richard Mille, uno degli sponsor della Ferrari. La scritta, che compare sul volante della monoposto e sulla tuta del pilota, probabilmente non richiama l’attenzione quanto l’episodio del furto.

Per averne un’idea, basta controllare in Internet dove si sono moltiplicati articoli, più o meno tecnici, che spigano le caratteristiche dell’orologio; tra le tante, una mi ha colpito in modo particolare, il suo peso, che è di soli 32 grammi compreso il cinturino.

Comunque il mio orologio, non posso fare il nome della marca, oltre che costare molto meno, pesa anche molto meno, sempre compreso il cinturino.

Posso esserne fiero!

Un’ultima logica considerazione: vero o no, il tentativo di furto ha prodotto una gran pubblicità a costo zero, alla quale, scrivendo, sto contribuendo anch’io.

Giorgio M. Baratelli
Chirurgo senologo
Direttore Unità di Senologia Ospedale di Gravedona (CO)
Membro Comitato Scientifico Accademia di Senologia “Umberto Veronesi”
Presidente LILT di Como

 

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