MANDELLO DEL LARIO – “A volte faccio fatica a comprendere il comportamento del consigliere Scurria, ma, anche in consiglio comunale, la cosa sembra reciproca. A volte parla ed agisce come se fosse ancora in maggioranza, in altre tiene a precisare che da ormai due mesi la maggioranza siamo noi”.

Inizia così la risposta del sindaco Riccardo Fasoli alle accuse del consigliere di minoranza Grazia Scurria in merito al comportamento dell’Amministrazione comunale a capo de Il Paese di Tutti, da lei ritenuto superficiale, con “assessori che si contraddicono tra di loro o che non hanno avuto nemmeno la decenza di leggersi la mezza paginetta di relazione al bilancio del loro assessorato, di cui sanno poco o nulla”.

Il sindaco Riccardo Fasoli

Il sindaco Riccardo Fasoli

“Al di là di questo, la scelta relativa alla tassazione è maturata obbligatoriamente nei primi giorni
successivi al nostro insediamento – replica Fasoli -. I consiglieri hanno ricevuto la documentazione definitiva riferita al bilancio già nel consiglio comunale dello scorso 9 luglio, esattamente ad un mese dalla nomina della Giunta e, se aggiungiamo che gli atti sono stati depositati entro i termini previsti, gli amministratori hanno avuto soltanto una quindicina di giorni per visionare il
bilancio preventivo 2015. Preventivo sì, di un anno gestito per metà da altri e per la restante parte con un’impostazione poco modificabile, soprattutto se consideriamo il tempo a disposizione. Questo in quanto il bilancio preventivo 2015 non era ancora stato approvato dall’Amministrazione uscente. Si somma poi la riduzione dei trasferimenti dallo Stato e la necessità di coprire una mancanza di risorse che si attestava a circa 420 mila euro. Con una decisione sofferta si è intervenuti sull’addizionale comunale all’Irpef. La necessità di copertura era garantita soltanto riducendo la soglia di esenzione e modificando le aliquote senza poter superare i limiti di legge. Si tratta di una contribuzione ai servizi erogati dal Comune di alcuni euro mensili anche per le fasce reddituali prima escluse”. Ad esempio, un reddito di 10.001 euro contribuirà con circa 5 euro al mese.

“Nelle necessità dettate dal rispetto del patto di stabilità e della sostenibilità del bilancio comunale, riteniamo che un tale contributo sia la scelta necessaria e meno drastica per poter garantire il livello dei servizi erogati dal Comune, spesso rivolti proprio ai cittadini con minore capacità reddituale – conclude il sindaco -. Ci dispiace molto esordire con questi interventi ma riteniamo anche che, come sancito dalla Costituzione, all’articolo 53, ognuno debba contribuire al benessere comune nel limiti delle proprie possibilità: l’importo in valore assoluto richiesto, che avremmo volentieri fatto a meno di dover chiedere ai nostri concittadini, è comunque garantito da esenzione per le fasce più deboli e progressività delle aliquote. Leggo poi richieste di intervento sull’evasione: come può chiedere un intervento in tal senso chi è stato in Comune per 10 anni e non ha mai dato importanza a tale opera? Stiamo già lavorando per implementare l’ufficio preposto, ma i frutti si vedranno nel futuro, non in un anno già trascorso per
7 dodicesimi! Lavoreremo già da settembre per predisporre un progetto di bilancio completamente frutto delle nostre idee, dove faremo di tutto per trovare lo spazio per proporre una riduzione di imposte. Per gli altri punti, abbiamo metodi molto diversi di agire e di pensare il bene di Mandello, dimostrati spesso
negli incontri elettorali. Direi che, lo scorso 31 maggio, qualche mandellese ha sposato la nostra idea. Le opere pubbliche per noi sono importanti, per far sì che non restino promesse elettorali lunghe 10 anni come il centro di Carbé”.