MANDELLO DEL LARIO – Di successi, nella sua carriera, ne ha già collezionati tanti. Ma questo record, ottenuto grazie a tre lanci consecutivi impeccabili, le è valso una medaglia ancora più importante di tutte le altre.

“Mi sono arruolata nel gennaio 2005 perchè la divisa mi ha sempre affascinato – racconta la 31enne Daniela D’Angelo, già campionessa italiana -. Ho fatto il periodo di Reparto addestramento volontari ad Ascoli Piceno e successivamente ho fatto la scuola di specializzazione di tre mesi a Roma. In questo periodo mi sono resa conto che volevo stare in un reparto “massiccio” e allora ho scelto i paracadutisti. Mi trasferirono dunque a Pisa, dove presi il brevetto di lancio. Appassionandomi ai lanci, scelsi la strada del Centro sportivo esercito sezione paracadutismo. E’ lì che ho cominciato a fare gare e allenamenti intensivi, fino ad arrivare alla gara mondiale, che si è tenuta nei giorni scorsi in Corea. La gara si svolge su 8 lanci e chi riesce a fare meno centimetri in atterraggio vince. Il nostro scopo è quello di atterrare su un piatto elettronico del diametro di 16 cm, al centro del quale c’è un pallino giallo grande 2 cm: se riesci a prenderlo col tallone fai centro, più pesti distante più fai cm. Io ho fatto centro, per tre volte consecutive, ottenendo il record italiano femminile”.

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