Con l’arrivo della bella stagione e la riapertura di bar e ristoranti sono tornati a far da padrone gli aperitivi! Tra stuzzichini vari, patatine e spritz il timore di rovinare i risultati ottenuti con una dieta è più che legittimo; molti pazienti chiedono quindi “cosa bere” ad un aperitivo, se c’è una bevanda da preferire ad un’altra e come limitare i danni.

A mio avviso si tratta sempre di equilibrio, ovvero: se stiamo seguendo una dieta bilanciata ipocalorica al fine di perdere peso, è generalmente previsto un momento di “sgarro” o un pasto “libero” a seconda del contesto, come una pizza in compagnia, una cena al ristorante con la dolce metà o un aperitivo con gli amici. Ovvio che se da una singola occasione di happy hour alla settimana diventano tre sere di fila, allora bisogna cercare di attenersi meglio al programma dietetico per poter ottenere i risultati sperati.

Di seguito un paio di semplici consigli per vivere il momento dell’aperitivo senza sensi di colpa!
– Non andare alla serata aperitivo saltando i pasti o a stomaco vuoto da troppe ore: il senso di fame prenderà il sopravvento e sarà ancora più difficile resistere a tutti gli stuzzichini quali patatine, salatini, tramezzini e arachidi..
Fare quindi un pranzo completo, che preveda verdure (che molto probabilmente all’aperitivo saranno inesistenti), proteine (carne bianca come il classico pollo ma anche uova o pesce) e una quota di carboidrato a basso indice glicemico (riso basmati o venere, patate in insalata, pane di segale ecc..) e non dimenticarsi della merenda, optando per una porzione di frutta fresca (2 albicocche, 1 pesca, una ciotolina di fragole) le fibre in essa contenute faranno arrivare all’orario di cena senza l’antipatica sensazione di buco allo stomaco

– Attenzione alle quantità: per forza di cose all’aperitivo si consumeranno alimenti non propriamente “dietetici” ma sbilanciati dal punto di vista nutrizionale perché eccessivi in zuccheri semplici, sale e grassi.

Limitarsi quindi ad un “giro” di aperitivo con una singola bevanda (alcolica o meno, anche i cocktail analcolici sono un concentrato di zuccheri e quindi calorie) e soprattutto una porzione (un piattino) di patatine & company, non uno stuzzicare continuo

BEVANDE: quale scegliere per un aperitivo a prova di nutrizionista?
Le bevande alcoliche sono bibite che contengono etanolo (alcol) e si distinguono in bevande fermentate (come vino, birra, sidro), distillate (grappa, vodka) e liquorose (amari, digestivi).
Sicuramente tra le bevande più consumate ci sono:
Vino il prodotto ottenuto esclusivamente dalla fermentazione alcolica totale o parziale di uve fresche, pigiate o no, o di mosti di uve. Composizione: acqua, zucchero, alcol, gas disciolti, minerali (Potassio, Magnesio, Fosforo), vitamine, acidi organici, tannini, gomme.
Birra bevanda ottenuta dalla fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces Carlsbergensis o di Saccharomyces Cerevisiae dei mosti preparati con malto di orzo anche torrefatto e acqua, amaricati con luppolo.

Di entrambe le bevande sono stati studiati gli effetti potenzialmente benefici in diverse ricerche scientifiche, ed è stato dimostrato che:
– viene stimolata la formazione di colesterolo buono (HDL), si ha una maggior attività del plasminogeno che porta a minor problematiche di trombosi, sia il vino che la birra contengono composti fenolici che proteggono dall’ossidazione e sono quindi correlati ad un minor rischio cardiovascolare.
– Nel vino rosso si ha una componente fenolica molto pronunciata, la cui concentrazione varia in base al vitigno, invecchiamento ecc.. in più contiene il resveratrolo, che ha attività antiossidante e anticancerogena, si trova sulla buccia d’uva perché viene sintetizzato dalla pianta per combattere gli stress (sono sostanze tossiche per i parassiti ma positive per noi). 1 bicchiere di vino equivale ad 1 mg resveratrolo; per fare effettivamente del bene a livello dell’organismo umano ce ne vorrebbe 10-100 volte le quantità che si assumono normalmente (si dovrebbero consumare 6 litri di vino al giorno, che ovviamente è una quantità IMPOSSIBILE!).

Se si tratta di tener conto delle calorie, quale bevanda ne apporta di più (e quindi bisogna stare attenti alle quantità e alla frequenza di consumo)? Ecco una lista dalla bevanda MENO calorica alla PIÙricca in zuccheri e alcol e quindi calorie!

1. Birra (bassa gradazione alcolica) ha, in media, 30 calorie ogni 10 cl.
2. Crodino ha, in media, 40 calorie ogni 10 cl.
3. Vino (media gradazione alcolica 12°) ha, in media, 66 calorie ogni 10 cl.
4. Campari Spritz o Prosecco hanno, in media, 70 calorie ogni 10 cl.
5. Cocktail analcolico alla frutta ha, in media, 90 calorie ogni 10 cl.
6. Amaro (a bassa gradazione alcolica) ha, in media, 126 calorie ogni 10 cl.
7. Amaro (ad alta gradazione alcolica) ha, in media, 242 calorie ogni 10 cl.

Il consiglio è quello di attenersi al proprio programma alimentare nel corso della settimana mantenendo un buon equilibrio e variando le scelte a tavola, concedendosi l’aperitivo in compagnia senza troppi sensi di colpa; non sarà una singola occasione di sgarro nella settimana a determinare i risultati di un mese intero di dieta!

 

Erika Meroni
Biologa Nutrizionista, PhD erika.meroni90@gmail.com

Riceve presso
Centro Medico LA BREVA Gravedona via Regina 22
Farmacia LAMBRO Lambrugo via Roma 3
Farmacia LARIANA Abbadia via Nazionale 114

LA PUNTATA PRECEDENTE DELLA RUBRICA:

Nutrizionista. La colazione, pasto principe della giornata

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