BELLANO – Pur se l’ultimo video pubblicato su facebook s’intitola “Un’altra storia”, Antonio Rusconi sindaco di Bellano in corsa per la riconferma con la lista Bellano guarda avanti usa come parola d’ordine “i fatti“. Che ha riassunto in un libretto di 92 pagine consultabile anche on line. Vi è il bilancio della sua amministrazione: numeri e progetti, quelli attuati, quelli in corso e quelli in progress.

“Cinque anni fa abbiamo dato una scossa al paese. In questo arco di tempo a Bellano sono arrivati 10 milioni di euro di contributi extra, conquistati con partecipazione ai bandi e il supporto di enti superiori. Mentre precedentemente il Comune contava su appena qualche centinaio di migliaia di euro per le proprie iniziative” esplicita Rusconi.

Sul terreno della politica proprio in dirittura di arrivo della campagna elettorale il sindaco deve affrontare la scomoda posizione di essere appoggiato dal consigliere regionale Mauro Piazza, ex Forza Italia passato però in questi giorni armi e bagagli alla Lega salviniana. La Lega, il partito del suo avversario Goretti che corre con Fratelli d’Italia.

“Io guardo alle persone, Mauro è persona di valore che si è spesa molto per il territorio. Tra noi c’è un rapporto di amicizia” spiega il sindaco candidato, puntando sul civismo: “Non ho una tessera di partito in tasca al contrario dei miei avversari, la mia lista è davvero civica, vi sono anche rappresentanti del centro sinistra”.

Nella lista di dodici persone, sette riconferme e tre nuove entrate a sostituire i fuoriusciti non senza polemica.

“Se spulcio le altre liste vedo rivoluzioni e quasi tutti nomi nuovi” chiosa il sindaco.
Quindi la squadra c’è? “Sì, siamo tutte persone al lavoro assieme da tempo, nella scelta si è guardato alla passione e alle competenze” risponde.

Parliamo del programma.
Il turismo è arrivato grazie a un impegno consistente sia in termini infrastrutturali che di promozione, ma viene considerato massivo e impattante. Insomma da alcune parti si chiedono dei ripensamenti e una gestione diversa. “Al contrario abbiamo puntato sul target attento alla cultura e all’arte, grazie alla collaborazione con il Touring club italiano e al Fai. Avete notato che in questa campagna la cultura non viene mai citata? Per me invece è importante.  E non si tratta solo di Bellano. La fusione con Vendrogno ha avuto come conseguenza la cura degli alpeggi e la valorizzazione dei sentieri con nuove segnaletiche e cartine”.

Se è vero che il turismo ha impegnato molto l’amministrazione uscente, Rusconi sottolinea come le frazioni non siano state dimenticate: lo dimostrano – puntualizza – i due milioni e mezzo di euro spesi sul territorio nel quinquennio.

Poi scatta il malumore da parte del primo cittadino: “Qualcuno già parla di limitare l’afflusso dei turisti. Siamo appena partiti e già cerchiamo di mettere giù dei paletti??? Eppure con i soldi dei biglietti di entrata dell’Orrido potremo costruire 150 posti auto nelle frazioni. Il turismo paga servizi ai bellanesi”.

Di lavoro ancora ce n’è molto da compiere e non si tratta solamente del sottopasso ferroviario ormai alle porte ma pure dell’imponente edificio dell’ex cotonificio Cantoni. “Bellano è un comune risanato – conclude Antonio Rusconi. – Con la riduzione dell’indebitamento si può guardare avanti con gl’investimenti nei progetti sul sociale, la scuola, l’istruzione e poi il silos in stazione, al cui parcheggio residenti e pendolari potranno accedere a prezzi calmierati”.

Nella lista Bellano guarda avanti compaiono i candidati Irene Alfaroli, Leonardo ‘Poppo’ Elicanti, Paride Dell’Oca, Mattia Ferraroli, Mario Rizzi, Stefano Calvasina, Franco Redaelli, Matilde Plazzotta, Paola Locati, Chiara Rusconi, Jessica Vanelli e Alessio Guerci.

N. A.

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