Monte Piazzo. Colico accelera sullo svincolo; in Regione “Sapevamo e stiamo monitorando”

2 Dicembre 2017 | Alto Lario/Colico, Colico, Dervio, Lario, Lecco, Politica

COLICO – Non si sono fatte attendere le reazioni allo  scoop de Il Giorno sulla galleria Monte Piazzo della Ss36, dove a soli tre anni dal rifacimento si sono verificato nuovi distacchi e i marciapiedi appaiono nuovamente disassati.

A Villa Locatelli sono i consiglieri della Lega nord a chiedere l’immediata convocazione di un consiglio provinciale straordinario per discutere la situazione: “La chiusura della canna nord della Ss36 avrebbe un impatto terribile sulla viabilità della Sp72 quindi su cittadini e aziende” spiega Stefano Simonetti esortando che “venga in consiglio il campo compartimento Anas coi progetti e faccia chiarezza in merito ai fatti apparsi su autorevoli organi di stampa”.

Preoccupata anche la prima cittadina di Colico Monica Gilardi che intervistata da Il Giorno sollecita i lavori per il raddoppio dello svincolo di Piona: “Abbiamo visto giusto chiedendo il raddoppio dello svincolo, soluzione che eviterebbe al traffico di bloccarsi in centro Colico e in vista di nuove chiusure sulla 36 garantirà un miglioramento della nostra viabilità”.

Ha già interpellato i vertici Anas il sottosegretario regionale Ugo Parolo. “Ho sentito i vertici Anas e come sempre c’è stata la piena disponibilità a collaborare – commenta a Stefano Cassinelli -. Già a maggio avevo fatto una verifica con l’ingegner Vurro, coordinatore area Nord Ovest di Anas, quindi la situazione è monitorata e abbiamo concordato che insieme a Regione Lombardia e al territorio si dovranno mettere in campo tutte le azioni necessarie per continuare i lavori già iniziati di messa in sicurezza nei tratti più pericolosi ma che preventivamente si devono creare le condizioni, rafforzando gli svincoli di Piona e di Dervio, affinché in caso di chiusura vi sia una viabilità alternativa tale da non penalizzare l’intero territorio di Sondrio, Lecco e della Lombardia evitando quindi il ripetersi di quanto già accaduto”.

In copertina una immagine degli interventi del 2012-2014; in alto a destra l’inaugurazione