Pian di Spagna. Controllo numerico per l’emergenza cinghiali, cervi e nutrie

16 Ottobre 2020 | Alto Lario/Colico, Lario, Ovest, Valli

SORICO – Nella riserva naturale regionale Pian di Spagna-Lago di Mezzola, per far fronte all’emergenza cinghiali e nutrie sono in corso gli interventi da parte degli agenti delle Polizie locali competenti per il controllo numerico, attraverso strumenti messi a disposizione della riserva stessa (altane mobili e altro per garantire la sicurezza delle operazioni).  

Per l’emergenza cervi, sono stati posizionati i dissuasori sulla Sp 4 Valeriana e a lavori completati saranno poti anche sulla SS 340 (dove vige per il cantiere il limite dei 30 km/h). Sono stati monitorati gli ambienti e fatta la conta dei danni prodotti dalla fauna selvatica agli habitat e alle colture agricole, da presentare a Regione Lombardia come previsto dalla legge.

In corso il riposizionamento delle reti elettrificate per tentare di tenere lontano i cervi dalle arterie stradali di grande scorrimento. Sono in fase di preparazione e verranno presto posizionati dei cartelli emblematici da sistemare all’inizio delle strade provinciali e statali quali avvisi di procedere con molta cautela per evitare incidenti – con il controllo della Polizia Provinciale e delle forze dell’ordine. Si stanno predisponendo poi delle strutture e attrezzature per dar modo agli operatori incaricati di intervenire nella fase esecutiva del piano obbligatorio per legge.

Tutto questo, in attesa che da parte degli esperti scientifici Oikos venga concluso il piano di contenimento cervi che sarà presentato definitivamente a Regione Lombardia.

A chi percorre le strade nei territori interessati dalla riserva viene chiesta la massima attenzione, una lenta e cauta velocità di transito per evitare danni ed incidenti. Ai fotografi e ai frequentatori della riserva si chiede di evitare assembramenti e presenze numerose e di non uscire dai sentieri autorizzati al passaggio e di astenersi dall’invadere prati, coltivazioni e aree di canneto, per non incorrere in sanzioni e soprattutto per evitare di disturbare la fauna selvatica, principalmente i cervi. Questi ultimi, una volta disturbati si dirigono verso i campi coltivati e le arterie stradali con conseguenti possibili danni per la loro e la pubblica incolumità.

A questo proposito sono rafforzati i controlli delle forze dell’ordine competenti che, in caso, saranno costrette a emettere provvedimenti più restrittivi.