COLICO – Tra l’importante presa di coscienza ambientalista e la necessità di ripensare alle nostre città come luoghi più accoglienti, a misura di cittadino e al passo con i tempi, potrebbero esservi alcuni spunti per sviluppare meglio le potenzialità del nostro territorio.

Nel primo caso è necessario fare riferimento a Colico, centro che pur contando quasi 8.000 abitanti e ricoprendo un fondamentale ruolo chiave tra le province di Sondrio, Lecco e Como vede mancare molti servizi (a differenza degli importanti passi avanti compiuti da diversi Comuni di più ridotte dimensioni situati nei pressi). Il secondo punto riguarda invece un nuovo e innovativo strumento turistico sempre più diffuso, ma purtroppo assente praticamente su tutto il lago – fatta alcune eccezioni per la zona di Lecco (*).

Il recente esempio di Bellano dovrebbe insegnare: l’amministrazione, a inizio novembre, ha scelto di installare quattro colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e un servizio di car sharing: un progetto ambizioso ma presente dalla più popolosa Morbegno fino a Domaso.

Il servizio, prenotabile su un’apposita applicazione, ha un doppio risvolto: è utile per i cittadini ma anche per i turisti, i quali possono scoprire il paesaggio e le tante attrazioni che i nostri centri offrono. In sostanza si tratta di un nuovo modo di promuovere il territorio, in totale sintonia con l’ambiente.

Sempre parlando di turismo e di innovazione, sono molti gli strumenti offertici per far scoprire il territorio coinvolgendo i visitatori in un’esperienza divertente ed originale. Oltre al codice QR di cui abbiamo parlato la scorsa estate, emerge la realtà aumentata: sono sempre di più i progetti che ne fanno uso, con particolare riferimento al pubblico più piccolo. Realizzare percorsi multimediali dedicati ai bambini (in Lazio, un esempio è fornito da “San Francesco a fumetti” sul Cammino di San Francesco), potrebbe rivelarsi vincente nel coinvolgere i più piccoli, solitamente poco avvezzi ed interessati all’arte e alla cultura.

Può sembrare pura utopia per un territorio in cui, da questo punto di vista, ci si è appena svegliati, eppure numerosi Comuni italiani (sulla scia di una tradizione ben più consolidata nel nord Europa e nel sud est asiatico) stanno cercando nuovi strumenti per il turismo. Certo, il costo non è irrisorio, ma vari enti locali sono riusciti a fare rete insieme alle proprie Regioni grazie ai fondi strutturali europei. La realtà virtuale può essere uno strumento utile anche ai disabili, attraverso la creazione di vere e proprie escursioni “virtuali”.

Insomma, molti sono i modi per sviluppare il turismo. Tanto più in uno Stato e in un territorio come il nostro, che pur avendo molto da offrire non è mai riuscito a sfruttare a pieno le potenzialità.

A.B.

(*) colonnine di ricarica presenti al Bione e per i clienti della “Casa sull’albero” di Malgrate

 

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