MILANO – In vista del 25 novembre, data che l’ONU ha identificato quale Giornata internazionale a contrasto delle Violenza contro le donne, Regione Lombardia ha lanciato la propria campagna per promuovere i servizi attivati sul territorio e sensibilizzare l’opinione pubblica.

La violenza di genere è un reato perseguibile per legge, esistono strumenti e percorsi attivati da Regione Lombardia a contrasto e per l’emersione del fenomeno e per la tutela e protezione delle vittime.

violenza su donneConosciamo più da vicino questo allarmante fenomeno: i maltrattamenti contro le donne hanno luogo quasi sempre all’interno delle mura domestiche e gli aggressori più frequenti risultano essere il partner, un ex partner o altri uomini conosciuti.

La violenza si presenta in forme diverse e non sempre identificabili con facilità: i maltrattamenti sono fisici o sessuali, ma anche psicologici ed economici. La violenza si sviluppa in modo graduale, quasi sempre crescente e ciclico, con episodi che crescono d’intensità nella vita quotidiana fino allo scoppio della tensione, a cui segue un periodo di calma fino all’episodio seguente: minacce, aggressioni verbali, umiliazioni, percosse, fino all’omicidio.

violenzaQuasi sempre, dopo un episodio di violenza il maltrattante si calma e vuole “farsi perdonare”, giurando che non succederà più. Purtroppo non sarà così: la speranza che il partner cambi e che tutto “torni come prima” è spesso la ragione principale che tiene, anche per anni, le donne vittime di maltrattamenti al fianco del partner violento. La donna maltrattata fatica spesso a riconoscere come violenza quanto sta vivendo. Tenderà a minimizzare, a sentirsi lei stessa in colpa e a nascondere quel che le sta succedendo, vivendo in uno stato d’ansia e profondo disagio psicologico.

La violenza contro le donne rappresenta una delle principali cause di morte delle donne in tutto il mondo senza distinzione d’età, livello d’istruzione o classe sociale.

In Italia ogni tre giorni viene uccisa una donna per mano del proprio partner attuale o ex.

LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA

Risultati immagini per Francesca Brianza“Sono più di 5200 le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza lombardi nel corso del 2016 e la rilevazione dei primi 6 mesi del 2017, inoltre, dice che sono già quasi 4000 quelle di quest’anno, questo dimostra due cose: sia che purtroppo il fenomeno è terribilmente forte, sia che c’è una crescente emersione del fenomeno e che i servizi sul terriorio funzionano, perché le donne semrpe più spesso si rivolgono ai servizi territoriali e ai centri antiviolenza attivi sul territorio per chiedere supporto e aiuto” afferma l’assessore con delega alle Pari opportunità Francesca Brianza.

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